Curiosità dal mondo delle zanzare!

Le cose che non puoi non sapere sulle zanzare Ogni anno durante il mese di Maggio/Giugno arrivano insieme alle belle giornate estive anche le zanzare, piccoli vampiri volanti che flagellano le loro vittime soprattutto durante le ore notturne: durante le ore pomeridiane fa troppo caldo, dunque preferiscono starsene al fresco e cacciare di sera. Per fortuna le zanzare sono gli unici animali tra la famiglia degli insetti a nutrirsi di sangue, spesso veicolo di infezioni come la malaria e la febbre gialla, e per questo hanno guadagnato il primato di l’animale più letale del pianeta. A differenza delle femmine i maschi non pungono l’uomo ma preferiscono acquisire tutti i nutrienti direttamente dai fiori: le prime invece devono deporre le uova e nell’arco della loro breve vita (massimo 8 mesi) preferiscono i lipidi e le proteine del nostro sangue. Le zanzare sono degli animali caratterizzati da un olfatto estremamente sviluppato tanto da poter individuare fonti di anidride carbonica fino a 30 metri di distanza: ed è proprio perché ne sono particolarmente attratte che spesso si avvicinano alle nostre narici o alla bocca. Tuttavia sono anche attratte dall’acido lattico formato nei nostri muscoli o all’ammoniaca presente nel sudore. Le zanzare quando scelgono la loro vittima hanno determinati criteri, alcune di esse si basano principalmente sul gruppo sanguigno, il più sfortunato sembrerebbe il gruppo 0 che avrebbe il triplo di possibilità di essere colpito rispetto al gruppo A. Come tutti gli animali femminili sono anch’esse attratte dai colori (si scherza), infatti preferiscono di gran lunga pungere coloro che vestono di nero e il rosso, mentre il colore bianco risulta il meno favorito. Gli esperti inoltre hanno scoperto il loro repellente per eccellenza, ed è un olio estratto dall’erba gatta addirittura maggiore rispetto ai repellenti chimici. L’intolleranza delle zanzare a questo olio si deve assolutamente tenere in considerazione come aggiunta a zanzariere o spray antizanzare per tenere lontano queste fastidiose bestiole. Un’altra buona soluzione sta in una buona igiene, in particolare presso i piedi e le caviglie, spesso luogo trascurato e facile bersaglio per i vampiri notturni. Una volta che l’individuo è stato punto l’ideale sarebbe non grattarsi: il prurito derivante dal rilascio di istamina come risposta del nostro organismo, potrebbe disperdere tale sostanza in zone non coinvolte e quindi incrementare ulteriormente il disagio. Il metodo più tradizionale e più raccomandato dagli esperti è un classico lavaggio della zona coinvolta con acqua fredda e sapone. In ogni modo, non sono animali inutili anzi, sono la principale fonte di cibo per gli uccelli migratori, oltre a ragni, lucertole e pesci. Senza poi considerare il loro ruolo in termini di impollinazione.